<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://fonzolo.spaces.live.com/mmm2008-07-17_13.29/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2ffonzolo.spaces.live.com%2fcategory%2fLibri%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Frosti: Libri</title><description /><link>http://fonzolo.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catLibri</link><language>en-US</language><pubDate>Thu, 24 Jul 2008 09:11:27 GMT</pubDate><lastBuildDate>Thu, 24 Jul 2008 09:11:27 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://fonzolo.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>-2594716326945794310</live:id><live:alias>fonzolo</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>La scienza dei Simpson</title><link>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!1021.entry</link><description>&lt;div&gt;Era il millenovecentonovanta e qualcosa quando per la prima volta mi trovai in una situazione altamente imbarazzante di fronte alla tv: su Italia 1 un giovanissimo Paolo Bonolis conduceva un non precisato varietà in prima serata che ruotava attorno ad un  cartone animato che molti ragazzini della mia età decantavano per la violenza del linguaggio. I pupazzoni gialli in studio col presentatore rispondevano al nome di Bart e Lisa, sconvolgenti per le allusioni al limite dell'adulto nelle loro gag in trasmissione: quelle enormi testone rispecchiavano i due piccoli protagonisti di quello che apparentemente era l'ennesimo cartone nonostante lo strano orario di messa in onda. &amp;quot;Homer in The Night&amp;quot; era il titolo del primo episodio che ho visto e per lunghi anni anche l'unico: l'orrendo timore, mentre ero a tavola mangiando, che i miei potessero da un momento all'altro spegnere la tv, dopo aver visto il capofamiglia disegnato ballare su un tavolo con una spogliarellista, mi consumava e mi faceva sentire a disagio come mai prima; poi sul termine della puntata, Homer, di cui avevo nel frattempo conosciuto il nome, si aggrappava alla gabbia sospesa dove c'era la signorina discinta di poco sopra e Bart, sul fondo della scena, esclamava &amp;quot;Che ficata&amp;quot;: quello fu davvero troppo e fioccarono i primi commenti degli adulti in casa che imbarazzati stigmatizzarono all'unisono quei termini davvero poco consoni per un programma per bambini. Poco male, da lì a breve, sarei andato a letto e quei brutti sporchi disegni gialli li avrei rivisti solo 3-4 anni più tardi una Domenica mattina al ritorno dalla messa: vidi uno dei tanti special di Halloween in assenza dei miei a casa di due ragazzi sulla trentina vicini di casa che non capivo se fosse normale che alla loro età guardassero dei cartoni. Dopo un buco di un paio di anni il debutto su Italia 1 all'ora di pranzo, o giù di lì, mi plagiò definitivamente, rendendomi con una impressionante rapidità un fanboy integralista che non sopportava il resto dei telespettatori &amp;quot;comuni&amp;quot; dato che secondo me perdeva il 90% almeno delle battute presenti basate su riferimenti cultural-scientifici che ad un topo di biblioteca come me (ai tempi lo ero davvero tantissimo) facevano ridere a crepapelle.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br&gt;Da allora di acqua ne è passata sotto i ponti, anzi sotto l'unico ponte che collega Springfield col resto del mondo, ma tuttora se trovo una puntata in tv che faccia parte di una serie tra la seconda e la decima, mi fermo volentieri a guardarla anche se mi riduco a doppiarla, conoscendo ormai qualsiasi battuta a memoria: ad oggi sono esattamente 11 anni che i gialli con gli occhi a palla, così cinici, critici e sarcastici mi tengono compagnia. Una grande flessione è avvenuta se non altro in questi ultimi tre anni per delle nuove serie che poco hanno da dire e per un solo discreto debutto al cinema, rifugiandosi a tratti in leggeri moralismi, poco adatti al carattere distintivo della serie: di fatti gli scambi memorabili tra i membri della famiglia col resto della cittadinanza Springfieldiana sono da limitare agli anni 90, affrontando temi terribilmente contemporanei e a volte scomodi sempre con un acidità altissima ma di gran classe, evitando il facile sberleffo.&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;Ne parlo solo ora perchè mi è stato regalato (grazie) un libro dal titolo &amp;quot;La scienza dei Simpson. Guida non autorizzata all'universo in una ciambella&amp;quot; di Marco Malaspina, consumato in poche ore essendo un saggio rapido e breve, che analizza le problematiche non da p&lt;a href="http://blufiles.storage.live.com/y1p4YpDDA5iga1HB_O3uZBBHdhj6E4wXm4Wk2K5P4FJPUl_a2-YIfIXNmQhqFgVDgOgFQD8sEMGDXk" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;oco affrontate negli anni dalla serie della FOX in ambito meramente scientifico: il contenuto in realtà non è nulla che fa urlare al miracolo, giusto un bella panoramica di problemi abbastanza conosciuti anche se poco trattati, ma per un accanito conoscitore rileggere le migliori gag qui riportate garantisce una sana dose di relax e divertimento.&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;I Simpsons non è una serie da prendere alla leggera e gli appassionati lo sanno: costituisce uno spaccato fenomenale della società Americana (mondiale), delle sue contraddizioni e dei suoi sogni, sempre attuale, che non risente affatto del tempo che passa. Si potrebbe pensare che ripetere in continuazione le stesse battute e rivedere  le stesse scene milioni di volte sia da malati (ok forse lo sono, ma ne conosco almeno una dozzina come me), ma ogni volta, anche anticipando le frasi, si ride di sano gusto, perchè non lo si fa di solo cuore ma anche di testa.&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt; &lt;br&gt;da &lt;a href="http://web.tiscali.it/fabioracco.simpson/Battute2.htm"&gt;http://web.tiscali.it/fabioracco.simpson/Battute2.htm&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;3F20 - Homer è soddisfatto dal lavoro della &amp;quot;Pattuglia orsi&amp;quot;, che riesce a tenere gli orsi lontano da Springfield - ma quali orsi?!!!&lt;/em&gt;&lt;br&gt;Homer: Ah, neanche un orso in vista: la pattuglia orsi sta funzionando alla meraviglia&lt;br&gt;Lisa: Questo è un ragionamento capzioso, papà&lt;br&gt;Homer: Grazie tesoro&lt;br&gt;Lisa: Secondo la tua logica, questo sasso potrebbe tenere lontano le tigri&lt;br&gt;Homer: Oh, e come funziona?&lt;br&gt;Lisa: Non funziona. E' solo uno stupido sasso, comunque non vedo nessuna tigre, e tu?&lt;br&gt;Homer: Ah!&lt;br&gt;Lisa: E' solo uno stupido sasso...&lt;br&gt;Homer: Ah-ha!&lt;br&gt;Lisa: Comunque non vedo nessuna tigre, e tu?&lt;br&gt;Homer: Lisa, voglio comprare il tuo sasso!!!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;a href="http://blufiles.storage.live.com/y1p4YpDDA5iga1HB_O3uZBBHdhj6E4wXm4Wk2K5P4FJPUl_a2-YIfIXNmQhqFgVDgOgFQD8sEMGDXk" target="_blank"&gt;&lt;img style="width:64px;height:94px" height=148 alt="La scienza dei Simpson" src="http://blufiles.storage.live.com/y1p4YpDDA5iga1HB_O3uZBBHdhj6E4wXm4Wk2K5P4FJPUl_a2-YIfIXNmQhqFgVDgOgFQD8sEMGDXk" width=100&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-2594716326945794310&amp;page=RSS%3a+La+scienza+dei+Simpson&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=fonzolo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=fonzolo"&gt;</description><comments>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!1021.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!1021.entry</guid><pubDate>Mon, 28 Jan 2008 18:16:34 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://fonzolo.spaces.live.com/blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!1021/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!1021.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-01-28T18:22:33Z</dcterms:modified></item><item><title>Gli indifferenti - Alberto Moravia</title><link>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!801.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;[...]&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&amp;quot;Ma, vediamo&amp;quot; incominciò, &amp;quot;credi tu forse che si debba andare con una donna soltanto quando la si ama?&amp;quot;&lt;br&gt;&amp;quot;Io credo questo&amp;quot; rispose Michele senza voltarsi, in tono serio.&lt;br&gt;&amp;quot;O allora...&amp;quot; mormorò Leo un po' sconcertato; &amp;quot;ma io per esempio&amp;quot; soggiunse tranquillamente, &amp;quot;troppe donne ho avuto che non ho mai amato... la stessa Lisa l'ho presa senza amarla... e ciò nonostante non ho mai avuto a pentirmene...: mi son divertito quanto chicchessia.&amp;quot;&lt;br&gt;&amp;quot;Non ne dubito&amp;quot; disse Michele a denti stretti; &amp;quot;Che Dio ti maledica&amp;quot; avrebbe voluto rispondergli; &amp;quot;Credi tu che tutti al mondo siano come te?&amp;quot;&lt;br&gt;&lt;font size=1&gt;[...]&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;[...]&lt;/font&gt;&lt;br&gt;Quello era il suo mondo dove si soffriva sinceramente, e si abbracciava delle spalle senza pietà, e si supplicava invano, non questo limbo pieno di fracassi assurdi, di sentimenti falsi, nel quale, figure storte e senza verità, si agitavano sua madre, Lisa, Carla, Leo, tutta la sua gente; egli avrebbe potuto odiar veramente quell'uomo, veramente amare quella donna; ma lo sapeva, era inutile sperare, quella terra promessa gli era proibita, nè l'avrebbe mai raggiunta.&lt;br&gt;&lt;font size=1&gt;[...]&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;[...]&lt;/font&gt;&lt;br&gt;I primi accordi risuonarono; Michele socchiuse gli occhi e si preparò ad ascoltare la melodia; la sua solitudine, le conversazioni con Lisa gli avevano messo in corpo un gran bisogno di compagnia e di amore, una speranza estrema di trovare tra tutta la gente del mondo una donna da poter amare sinceramente, senza ironie e senza rassegnazione: &amp;quot;Una donna vera&amp;quot; pensò; &amp;quot;una donna pura, nè falsa, nè stupida, nè corrotta... trovarla... questo si rimetterebbe a posto ogni cosa.&amp;quot; per ora non la trovava, non sapeva neppure dove cercarla, ma ne aveva in mente l'immagine, tra l'ideale e il materiale che si confondeva con le altre figure di quel fantastico mondo istintivo e sincero dove egli avrebbe voluto vivere; la musica lo avrebbe aiutato a ricostruire questa immagine amata... &lt;br&gt;&lt;font size=1&gt;[...]&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;[...]&lt;/font&gt;&lt;br&gt;A forza di fingere si finisce per credere: questo è il principio di ogni fede.&lt;br&gt;&lt;font size=1&gt;[...]&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;table cellspacing="0" border="0"&gt;&lt;tr height="8"&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://blufiles.storage.live.com&amp;#47;y1pFCxU5SWgzZyVqe4_zqM4lpMb9SdXnc9xXTjITcWv1QqqB8gn0rZXh5XaW7bzhdL3"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;DBFDB73F7F7D56FA&amp;#33;802&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-2594716326945794310&amp;page=RSS%3a+Gli+indifferenti+-+Alberto+Moravia&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=fonzolo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=fonzolo"&gt;</description><comments>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!801.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!801.entry</guid><pubDate>Mon, 23 Apr 2007 10:17:27 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://fonzolo.spaces.live.com/blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!801/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!801.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-23T10:17:27Z</dcterms:modified></item><item><title>Sulla strada - Jack Kerouac</title><link>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!327.entry</link><description>&lt;div&gt;Il sogno Americano non mi ha mai coinvolto in pieno anche se un lungo giro sulla Route66 lo farei volentieri. Sarà per colpa del comportamento monopolistico tipico degli Yankees in ogni ambito commerciale e sociale che tendo a odiare il loro modo di fare sbruffone e grezzo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Comunque se in voi questa passione è ben radicata non potete non leggere un classico come questo che mi è piaciuto, nonostante tutto, davvero tanto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La descrizione di questo lungo viaggio di un gruppetto di persone strettamente legati dall'amicizia attraverso la grande e terribile America verso un Sud caldo e appiccicaticcio come melassa. Un viaggio pieno di nervosismo, droghe, incertezza inseguiti da un inquietante pensiero di morte: che tutto questo possa finire da un momento all'altro.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un libro sul viaggiare, inteso come movimento continuo anche con mezzi di fortuna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;table cellspacing="0" border="0"&gt;&lt;tr height="8"&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://blufiles.storage.live.com&amp;#47;y1p-IeMxetk5HVqJFgCIgaqYT7R-KEjlT5I8SMjZ0scUlDmy1jQEzRUCO5fZcbZr9ua"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;DBFDB73F7F7D56FA&amp;#33;328&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-2594716326945794310&amp;page=RSS%3a+Sulla+strada+-+Jack+Kerouac&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=fonzolo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=fonzolo"&gt;</description><comments>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!327.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!327.entry</guid><pubDate>Sun, 22 Jan 2006 15:46:21 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://fonzolo.spaces.live.com/blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!327/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!327.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-01-22T15:46:21Z</dcterms:modified></item><item><title>Il Maestro e Margherita - Michail Bulgakov</title><link>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!276.entry</link><description>&lt;div&gt;Un libro che inizia con l'arrivo del diavolo a Mosca, sotto mentite spoglie, che costringe il destino alla decapitazione di un uomo sotto ad un tram: va assolutamente letto!!!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non ho mai letto un libro così pieno di personaggi completamente diversi tra loro e profondissimi nella definizione. Non c'è un solo protagonista piatto: tutti hanno delle peculiarità descritte in maniera magistrale dall'autore.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sulla trama non dico nulla perchè vi rovinerei le tantissime sorprese: fate solamente molta attenzione ai nomi dei personaggi e ai loro nomignoli, è facile fare confusione, sono davvero tanti!!!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dello stesso autore avevo già letto &amp;quot;Cuore di cane&amp;quot; molto tempo fa e mi era piaciuto tantissimo. Per l'ennesima volta sono rimasto vittima della passione per un autore Russo: non prendetela come una strenua difesa del mio colore politico, dato che Bulgakov per un certo periodo fu censurato in Russia dato che all'interno dei suoi libri c'è una satira pesante [e giustissima] verso lo Stalinismo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Peccato che la satira in Italia non sia più possibile...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;N.B.: Il termine satira non preclude informazione pubblica, anzi...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br&gt;P.S.: Leggo solo libri &amp;quot;classici&amp;quot; perchè penso che tutto ciò che viene scritto oggi deriva strettamente dalle opere precedenti. Lo stesso discorso si può fare nella musica ma in maniera meno radicale: nell'ambiente discografico ci sono ancora realtà minori davvero innovative.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;table cellspacing="0" border="0"&gt;&lt;tr height="8"&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://blufiles.storage.live.com&amp;#47;y1pXBF26EtlrExgR1RNFLA5RuBKOvJ-_BI0YvJRmjIa42YuLwnSDff104578rfXbg2N"&gt;&lt;img src="http://storage.live.com&amp;#47;items&amp;#47;DBFDB73F7F7D56FA&amp;#33;277&amp;#58;thumbnail" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="15"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-2594716326945794310&amp;page=RSS%3a+Il+Maestro+e+Margherita+-+Michail+Bulgakov&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=fonzolo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=fonzolo"&gt;</description><comments>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!276.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!276.entry</guid><pubDate>Wed, 07 Dec 2005 17:52:21 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://fonzolo.spaces.live.com/blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!276/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!276.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2005-12-07T17:52:48Z</dcterms:modified></item><item><title>L o l i t a  - Vladimir Nabokov</title><link>http://fonzolo.spaces.live.com/Blog/cns!DBFDB73F7F7D56FA!266.entry</link><description>&lt;div&gt;Per un inguaribile timido romantico , come penso di essere, leggere questo libro è stato un colpo al cuore. La passione e la poesia fluiscono a fiumi da ogni singola pagina. Nonostante non ami le lunghe descrizioni che in genere mi annoiano terribilmente, soffermarsi su quelle qui presenti mi ha arrecato sommo piacere. La parte più narrativa non è meno bella e la storia è altamente scorrevole forse per quel senso di malizia ossessiva che trasuda abbondantemente dal libro. E' uno di quei libri che una volta letto non viene dimenticato.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'incipit da solo ne vale l'acquisto:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;Lolita, luce della mia vita, fuoco dei mei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo.Li.Ta.&amp;quot;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dedicato alla ragazza del pub...&lt;/div&gt;
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